Pagine al Vetriolo Mi scappa di scrivere!

10Apr/111

Nozze di zaffiro

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187455_1522836944_4147378_n.jpg ...ovvero i 35 anni di matrimonio con la mia dolce metà, che poi di dolce ha poco o niente. E così, a chi mi ha chiesto come mi sento "nel mezzo del cammin di nostra vita" ho risposto "come mi sentivo a 34, a 33, a 30...". Una semplice unità di misura, il tempo, inventata dall'uomo, perchè l'uomo ha bisogno di misurare, quantificare, comparare, e guarda un pò sono proprio le misure che mandano in crisi alcuni uomini (e anche alcune donne), gli anni, i centimetri e i chilogrammi. Lascio ai lettori più maliziosi cogliere la sottigliezza di questa perla di umorismo tutto inglese. I litri no, chissà perchè. Chissà perchè questa disparità di giudizio su unità di misura. Nella mia vita ho bevuto litri di birra e, a parte lunghe corse al bagno per svuotare la vescica, non mi risulta abbia mai causato altri problemi. Misuriamoci in litri! Contiamoci gli anelli come si fa per gli alberi! Perchè entrare in crisi per un'unità di misura? Cosa cambia un anno in più? Lo so, lo so. Cambiano le aspettatative che gli altri hanno da un essere umano di quella età. Cambiano le aspettative che noi stessi abbiamo per un essere umano di quella età. Ma poi, dopo, con uno sforzo, si giunge sempre alla stessa conclusione: che il tempo, come l'uva, passa. E se non si preoccupa l'uva, che non ha inventato unità di misura, perchè dovremmo preoccuparci noi?

26Apr/080

Dalla Russia con amore

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18 aprile 2008, Olbia. Il presidente in pectore Silvio Berlusconi e il presidente russo Vladimir Putin tengono una conferenza stampa congiunta su economia, il caso Alitalia e sui rapporti fra i due paesi.
Una cronista russa ad un certo punto irrita palesemente il presidente russo chiedendo, chiedendo sì, perchè i giornalisti purtroppo dovrebbero fare domande, lumi sulla presunta relazione di Putin con la ex ginnasta russa Alina Kabaeva. Il capocomico Berlusconi per stemperare la tensione mima un mitra in direzione della impudente cronista. Anna Politkovskaia è stata uccisa sul serio per aver indagato sulla questione cecena e sui panni di sporchi di Putin e insieme a lei oltre 200 giornalisti russi troppo invisi al potere, o forse troppo seri, negli ultimi 10 anni.
Come ultima misura di cabaret, il giornale della cronista russa è stato chiuso poichè nel frattempo la Duma, il parlamento russo, ha approvato una legge che equipara le calunnie nei confronti dei rappresentanti politici ai reati di istigazione al terrorismo. Chissà come è piaciuta al nostro prossimo Presidente del Consiglio una tale misura a difesa della libertà! La sua, naturalmente, e dei suoi compagni di merende sugli scranni romani...
Le domande sono sempre pericolose, ma ancora più pericolose sono le risposte che non arrivano, o che arrivano in 21 grammi di piombo, vero o mimato.

13Lug/050

La sindrome del supereroe

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Non ho mai apprezzato particolarmente la produzione supereroica americana, specie quella forte, sempre vincente, quella che esce sempre pettinata e composta dagli scontri, sempre con la certezza di essere nel giusto.

11Lug/050

L’assassino…

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...torna sempre sul luogo del delitto. Così, pare, recitano i manuali di criminologia e se non lo fanno loro ci pensano gli investigatori resi celebri dal cinema e dalla televisione.

14Giu/050

Cambiamenti

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Sinceramente non so se il tempo passi, scorra, muti, o semplicemente continui a ripresentarsi sempre identico, apparendo differente solo in base a variabili casuali: