Pagine al Vetriolo Mi scappa di scrivere!

6Mar/140

Revolving balls (“Balle girevoli” per i non anglofoni)

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No, non mi vedrete ciondolare appeso a una palla da demolizione nè leccare martelli come nelle parodie di Miley Cyrus.
Qualche giorno fa ricevo una telefonata da una eccessivamente entusiasta impiegata/promotrice della mia banca, Unicredit, e ciò sarebbe già sufficiente a giustificare il titolo. Tuttavia non sono di quelli che ce l'hanno con le banche per partito preso: ce l'ho con le banche a ragion veduta. Sfido chiunque a considerare un qualunque istituto di credito come un' associazione filantropica. E' più consona l'immagine di una spaccata sui cactus, parlando di banche.
Comunque... Riporto di seguito il brevissimo colloquio telefonico.
"Buongiorno signor xxxxx. Lei usa la carta di credito?"
"Sì, una Genius Card ricaricabile per qualche acquisto su internet"
"Ah, bene! Può interessarle la nostra carta Flexia?"
"No, perchè è una carta revolving"
"..... No! No! No! Assolutamente no!..." (di seguito, link alla scheda informativa sul prodotto, pagina 1 "Il prodotto in sintesi", terza riga)
"Ah, non è una carta revolving? E lei come la chiama una carta di credito che mi permette di spendere i miei soldi regalandovi a fine mese successivo un tasso variabile fra il 12 e il 19%? Io la chiamo revolving, quindi non mi interessa"
"Va bene, grazie, buongiorno"

Ecco, brava. Per la precisione è una OPTIONAL/revolving, cioè può funzionare come una carta revolving.
Sarò prevenuto, ma la possibilità, se sei una banca, è una visita proctologica garantita.
Soprattutto quando leggi che sono una fregatura certa

Pubblicato il vetriolo

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